VERSO QUALE FUTURO
PICCOLA STORIA DELLA MORTE CICLICA

Ovvero: biografia ragionata degli Haulin'Ass (autore: Giò)

“Verso quale futuro” è la traduzione di “Towards Which Future”, l’album del 2009, il nostro primo vero album, pubblicato tra mille peripezie e dopo anni passati a suonare e a sfornare EP e compilation. Bene, compiuti i 10 anni (nasciamo ufficialmente nel 1999), più che tirare le somme, ai tempi avevamo deciso di concludere un ciclo, un ennesimo ciclo di vita: niente scappa dalla morsa del tempo.


In tanti anni abbiamo visto nascere e morire decine di band, di realtà e di scene – per questioni di moda, di voglia e di tempo, per questioni di “successo che non arriva”, o solo per esaurimento scorte.


Diciamo che, nel nostro caso, ci mettiamo un po’ dalla parte di quelle realtà “fortunate” che arrivano al decesso e si rialzano come se nulla fosse.

1999ASCOLTA DEAR MTV da DemoAll’inizio eravamo figli di quel ciclone che sul finire degli anni ’90 aveva rianimato la faccia giocosa del punk su suolo nostrano: pura, semplice, schietta voglia adolescenziale di vedere tutti i concerti possibili, andare sempre un po’ più il la, per poi riversare il tutto in sala prove. Quando non si “schiumava” in giro (parola dell’epoca caduta in disuso). La prima morte è avvenuta di lì a poco, quando un temporale di caratteri troppo diversi ha portato all’esplosione della prima formazione.

2004ASCOLTA MANDOLINUS da Get Some StressTutto quello che è avvenuto nell’immediato “dopo” è stato un riassetto logistico innanzitutto, e il grande sforzo di ricominciare a divertirsi. La mentalità è rimasta la medesima. Non abbiamo mai avuto soddisfazioni o delusioni talmente forti da mollare o abbastanza imponenti da plasmarci a forma di qualcosa che non ci appartenesse. Fondamentalmente, anche oggi facciamo le canzoni come facevamo tanti anni fa: finché non ci esalta, non ci fermiamo. Punto. Diciamo che la crescita musicale, se si può parlare di crescita, è stata la conseguenza naturale della crescita in un certo ambiente “alternativo”, che giorno per giorno si è svuotato dei fedelissimi: quello che ci circondava è scomparso, come scompare la stagione “Spring-Summer” dagli scaffali dei negozi di moda.


Forse la più grande fortuna è quel distacco, per cui ci danno pure degli “snob”, da questa cosa che ci circonda: abbiamo smesso di crederci tanto tempo fa, troppo tempo fa – abbastanza da vedere mastodonti collassare e rialzarsi, per poi morire di nuovo.


Tante band che ci sono da anni, tante persone vecchia scuola che questa maledetta “scena” la vivono e la vedono, sanno quello che sto dicendo: nessuno sa cosa influenza i trend, o meglio, tutti lo sanno – purtroppo quello che si chiama mainstream è un essere con mille risorse e una grande testa, coi tentacoli infilati in ogni scaffale del negozio di moda di cui sopra. E noi, consumatori fino al midollo, gli diamo da mangiare il nostro tempo e le nostre teste – al posto di sprofondare in quelle acque profonde dove nascono le idee e gli impulsi che danno senso a questa breve vita.

2006ASCOLTA SLEEPING MOSTRO dall’ep Knots to the comb - La seconda morte è avvenuta nel periodo tra Get Some Stress e la registrazione successiva. Lì ci siamo trovati con un bagaglio di esperienza che non sapevamo di avere, o meglio, non credevamo fosse così importante. Il trend della scena, sinceramente, non so né dove stava andando, né che forma avesse.


La definizione Hardcore è stata un’etichetta che ci siamo incollati con la spinta di chi ci ascoltava: anche questa è la conseguenza di qualcosa che siamo, non è mai stata la causa. Nessuno di noi ha mai avuto come presunzione la riscrittura di un genere, o l’interpretazione professionale dei canoni: semplicemente non ce n’è mai fregato un cazzo. Ideologicamente è un altro discorso: l’affinità con un certo tipo di antagonismo anarchico, i libri di Malatesta e Bakunin, lo schifo per il potere costituito sono scelte e sensibilità personali, e parlo delle mie – e data la potenza e l’intensità di certe idee, non vedo dottrina abbastanza capiente da contenerle, o fili di cotone abbastanza spessi per farci bandiere.


Non ci facciamo certo portavoce di qualche ideologia: la guerra la si combatte tutti i giorni, sul palco ci stai una mezzoretta.
La seconda morte è stata il rendersi conto di quanto questo conti: se fai politica, in un modo o nell’altro, suoni, o almeno, quegli anni lì suonavi.
La “scena” ci ha voltato le spalle, di nuovo, ma non ce ne siamo accorti – è stata una dolce morte.


Il discorso “siamo incompresi” fa sorridere: non ci comprendiamo tra di noi, spesso, non ci si comprende mai, a volte per una vita intera: il “messaggio” di una musica sparata a 230 bpm può permettersi anche di non essere banale e facile, o comprensibile. Mica andiamo in radio o a Sanremo a pippare con Vasco, e non credo che lo faremo mai.


Ma come si sta bene dopo aver partorito un urlo in faccia a tutto quello che ti fa male nella vita di tutti i giorni, quello sì che è bello. Quello, forse, è il messaggio: cercati, in fretta, una terapia che curi i buchi della nostra folle cultura e non ti faccia sentire così orfano.
Morti, di nuovo. Fermi nel casino di sempre, con il lavoro, gli impegni, la sala prove. I progetti.

2009ASCOLTA VAMPIRE MANIFESTO dall’album Towards Which Future - La terza morte è avvenuta subito dopo la registrazione di Towards Which Future. Tutto quello che abbiamo fatto è stato dimenticarci completamente, e non abbiamo fatto fatica, delle lusinghe del suono di moda, che abbiamo cominciato a disprezzare.
Abbiamo deciso di staccare la mela matura dall’albero, con i suoi pregi e i suoi difetti: è stata una delle esperienze più profonde della vita degli Haulin.


Chi ha esperienza di studio, può immaginare quanto cerebrale è il lavoro che sta dietro la ricostruzione di un’attitudine: va al di là del basso, delle batterie e delle chitarre.
La scelta di comporre in inglese, già radicata da tempo, la scelta di produrre un disco “minimal”, anche qui, tutte conseguenze di quello che abbiamo vissuto.


Non abbiamo regalato niente nel disco: oltre il suono particolare e affilato, con il tempo, mi sembra di sentire questa cosa lì dentro. Tutt’ora qualche passaggio mi fa venire i brividi, ma credo che capiti a tutti quelli che guardano un “figlio” uscire di casa e dire “non so quando tornerò”, ricordandosi quando era piccolo piccolo e non voleva neanche mettere quel riff o quella rullata, o sembrava tutto così lontano da farti venire voglia di mollare tutto e andare a marcire al bar.

04/2011ASCOLTA SONO MENZOGNA dal nuovo EP Sono menzogna Dopo la terza morte siamo ancora qui, neonati, umidicci, curiosi e incazzati come iene. Abbiamo scritto in italiano altri pezzi, che sono appena usciti, che abbiamo appena presentato in concerto scortando quei pazzi americani dei No Friends di Tony Foresta.

Sono usciti, questi pezzi. Chissà dove andranno, o se piaceranno.
Più di tanto, per fortuna, non conta.
Per noi, il lavoro è finito: abbiamo altri pezzi e altre storie, delle date da fare, dei dischi da registrare, dei vecchi amici da rincontrare e coi quali brindare alla salute, dei vecchi figli di puttana da ripagare con la stessa moneta di indifferenza, ridicolizzando quel senso di verità in tasca che tanto ostentano. Delle persone ottime, imperdibili, dense; dei cani e dei maiali da collezionare per i nostri viaggi in camper, per completare quel Pantheon di bassezze e mediocrità che si aggrappano ad una cosa così bella come il “fare musica”.

Tutto muore: dovremmo alzarci tutte le mattine con questo pensiero, e ridere di gusto, perché – anche per oggi – siamo fottutamente vivi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

HAULIN'ASS
BIOGRAFIA

- 1999 - Gli Haulin’Ass, età 15 anni, nascono a Piacenza. Suonano punk e hardcore melodico.
- 2001 - Incidono il primo demo, omonimo, di sei brani, venduto in cinquecento copie. Un vero e proprio piccolo caso discografico non solo in città, ma un po’ in tutta Italia, grazie ad internet (ancora oggi molti punkers in tutto lo stivale ricordano e amano quei brani, e li chiedono ai concerti della band). Segue dopo pochi mesi il secondo lavoro, il mini ep di 3 brani Valentina Stella on the road che contiene anche una cover di Yesterday che contribuisce ad aumentare di molto la popolarità on line della giovane band.

- 2003 - Nella seconda metà dell’anno cambia la formazione: il batterista Carlo lascia il gruppo e il suo posto viene occupato dalla prima chitarra Piè che si dedica, da allora, alla sezione ritmica. Al suo posto, come prima chitarra, subentra Gio (ex Evelines). A questa novità corrisponde un periodo di assestamento e di scrittura di nuovi brani che evidenziano un cambio di rotta stilistico: i pezzi si fanno tesi e veloci, la strada è quella dell’hardcore melodico, contaminato dalla rabbia e dell’attitudine hardcore vecchia scuola.
- 2004 - In Primavera la nuova formazione incide come autoproduzione l’ep di 7 brani Get some stress che ottiene ottime recensioni e risposta di pubblico. Si allacciano buoni rapporti di collaborazione con l’intera scena alternativa e la band si esibisce in parecchie piazze del Nord Italia
.



- 2006-2010 - Con l’etichetta Indie Box gli Haulin’Ass partecipano per quattro volte alle compilation internazionali realizzate dalla label a fianco di band headliner come A Whilelm Scream, Tsol, Casualties, Rufio e molti altri.
- 2006 - Viene inciso il mini-ep Knots to the comb, 3 brani taglienti, diffusi online e su cd in numerose produzioni diy e compilation underground.
- 2000-2011 - In oltre dieci anni gli Haulin’Ass hanno collezionato più di 250 esibizioni live. Già dagli esordi la band ha avuto un ottimo rapporto con il palco: è la dimensione che più valorizza l’attitudine e la sfrontatezza che negli anni è diventata il marchio di fabbrica delle performance.
- Gli Haulin’Ass hanno condiviso il palco e collaborato con Strung Out, Born From Pain, No Friends, Hormonauts, Modena City Ramblers, Peter Punk, Crummy Stuff, De Crew, To Kill, L’invasione degli omini verdi, Skruigners, Stinking Polecats, To Ed Gein, La Crisi, Nettezza Umana e The Mannix.




- Nel 2009 e nel 2010 gli Haulin'Ass hanno realizzato due mini-tour in Spagna. Il primo, più breve, che li ha visti protagonisti nei centri sociali di Barcellona. Il secondo, più esteso, li ha portati in piazze, case occupate e centri sociali di Bilbao e Paesi Baschi.

- 2009 - settembre - Dopo un percorso tanto longevo e produttivo quanto “anarchico", hanno raggiunto il traguardo del primo full-lenght ufficiale Towards Which Future: un concept album composto da tre capitoli e dodici brani. Registrato e mixato all’Elfo Studio di Alberto Callegari (Tavernago, Piacenza) da Carlo Izzo, masterizzato all’Oasis Mastering Studio (S.Barbara - USA) da Gene Grimaldi, e prodotto dalla storica label hardcore italiana Vacation House, edito da Le Parc Music. Molte e quasi tutte molto positive le recensioni apparse su webzine e riviste italiane (tra cui RockSound e Rumore) e tedesche.





2011 - aprile - Dopo un anno e mezzo di concerti in tutto il nord-Italia e in Spagna per la promozione di Towards Which Future, ecco la nuova produzione. Il 15 aprile 2011 – lanciato con un concerto al club Le Male di Parma, in spalla agli americani No Friends di Tony Foresta (ex Municipal Waste) – è uscito Sono Menzogna, il nuovo ep da 4 brani in 7" e CD che segna la svolta per il ritorno alle liriche completamente in italiano e per la ricerca di sonorità più dirette, sature e stradaiole. È coprodotto con Moonlight Studios di Parma, HVRecords di Torino e altre piccole label-distro italiane.

- 2011 - aprile - con l’uscita del nuovo EP, l’album del 2009 Towards Which Future insieme alla discografia precedente è in download gratuito in alta qualità comprensivo di booklet in formato pdf su www.haulinass.it
- 2011 - Curiosità. Gli Haulin’Ass hanno anche inciso un brano in acustico, Human after all, la traccia 12 dell’album Towards Which Future, molto apprezzata nel suo arrangiamento particolare e insolito, realizzato appositamente per la compilation Denucleart – Musicisti piacentini contro il nucleare.
- Attualmente, mentre lavorano ai pezzi nuovi, al primo videoclip e alla pianificazione live italiana (ed estera per dopo l’estate), gli Haulin’Ass stanno organizzando i concerti per promuovere l’EP Sono menzogna e sono aperti (e alla ricerca) a qualunque collaborazione.